Mostra Sacra

Arte Sacra e Tradizioni Ecclesiali

capitolare abbaziale del duomo di San Barnaba in Marino

la sfida per la realizzazione dell'Esposizione Permanente 

Ogni prodotto di successo è il frutto di duro lavoro, e questo vale per ogni settore. La sola intuizione non è sufficiente per creare un prodotto che sarà amato e utilizzato dai consumatori. È importante anche fare delle ricerche, riflettere, pianificare, differenziarsi e molto altro. Descrivi alcune delle sfide che hai affrontato durante la progettazione di questo prodotto e in che modo tu e il tuo team le avete superate. 

Il valore del progetto

Illustra ai potenziali clienti per quale motivo dovrebbero investire in questo prodotto. Descrivine i vantaggi, i punti forti rispetto ai prodotti simili e le sue caratteristiche uniche. Fai in modo che i potenziali clienti si sentano sicuri di investire il proprio denaro in questo prodotto. Durerà per tutta la vita? È più salutare di altri prodotti? Magari è unico e fatto in casa? Qualunque sia il suo valore, non vergognarti a vantartene!

Chi l'ha vista?

Madonna del Popolo Marino

Chi l'ha vista?

Nella notte fra venerdì 16 e sabato 17 novembre 1984 fu compiuto un furto sacrilego nella basilica collegiata di San Barnaba di Marino. Tra le opere rubate c'era il dipinto su tavola della Madonna del Popolo, posta fino a quel momento sull'altare della cappella del SS. Rosario. Noi abbiamo ritrovato un'immagine originale a colori del ritratto della Madonna con il Bambino, che non figura neanche nella schedatura fatta dalla Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Roma. Per informazione ricordiamo che la schedatura delle opere d'arte di tutte le chiese e oratori di Marino fu effettuata da personale della Soprintendenza tra il 1980 e il 1981, ma quella del quadro in questione risale al 1977. Successivamente una copia delle 293 schede fu consegnata all'abate parroco di San Barnaba, allora mons. Giovanni Lovrovich, il 3 aprile del 1981. E la scheda n. 96158 del catalogo generale ha una fotografia in bianco e nero allegata.  Ci sembra di compiere un atto di grande amore verso quella immagine sacra della Madonna del Popolo e un atto civile collocare sul sito della parrocchia l'originale a colori del quadro e sperare che dopo aver lanciato la bottiglia con questo messaggio nel grande mare di internet, qualcuno possa riconoscerla e comunicarci dove si trova. Con tutta probabilità il dipinto non è andato perduto, ma si trova nell'abitazione di qualche riccone che l'ha acquistata all'antiquariato, ignaro forse della provenienza furtiva, oppure ancora depositata nel caveau di qualche trafficante di opere d'arte. In ogni caso lanciamo da qui un messaggio a tutte le persone di buona volontà. Chi l'ha vista?


Altre notizie sul dipinto trafugato.

Gli autori del furto furono individuati dalle Forze dell'Ordine e fu celebrato perfino un processo contro un tale Vincenzo Buccolino e altre sei persone imputate. L'udienza si tenne l'11 luglio 1986 nell'aula di via Reggia di Portici presso la seconda sezione penale del tribunale di Napoli. A quella udienza fu presente in qualità di testimone anche il nostro compianto abate parroco don Giovanni Lovrovich. Ma delle opere non si seppe più nulla.

Il danno non fu solo di carattere storico artistico (fra i pezzi c'era anche un crocifisso attribuito al Bernini), ma per molti versi anche e forse soprattutto sentimentale: l'immagine della Madonna del Popolo era stata quella davanti alla quale per secoli molte generazioni di marinesi hanno impetrato perdono e ottenuto grazie, di cui testimoniano gli ex voto per grazia ricevuta posti tutto intorno all'altare, compresa quella per la cessazione del morbo colerico nel 1836-1837.


Descrizione:

Il dipinto è di autore ignoto. È una tempera su tavola con cuspide nella parte superiore. Misura cm. 80x45. Per lo stile volutamente arcaizzante si ritiene provenga da una bottega umbra del 1300. La tradizione popolare invece crede che sia stata trasportata nel 1280 da Costantinopoli a Marino per iniziativa di Ascanio Colonna. Il dipinto fu trasferito dalla sua sede originaria nella chiesa medievale di Santa Lucia alla nuova chiesa collegiata di San Barnaba il 10 dicembre 1662, accompagnata da una grande processione di devoti sia di Marino, che di altri comuni dei Castelli Romani, alla testa del cui corteo c'erano il cardinale Marzio Ginnetti vescovo di Albano e il duca di Marino card. Girolamo Colonna. Il dipinto era stato già trafugato nel 1526 dalle truppe velletrane insieme a una campana, ma poi ritornato da Velletri a Marino nel 1532, secondo un leggendario miracolo ancora vivo nella tradizione popolare locale. L’opera fu di nuovo rubata nel 1911, ma poi ritrovata e rimessa al suo posto.

Nella rappresentazione si nota la Madonna con fattezze molto delicate che volge il capo a destra con lo sguardo rivolto a chi la osserva. Con la mano sinistra tiene delicatamente la mano al polso del Bambino seduto sulle sue ginocchia nell'atto di benedire con la manina destra. Il manto della Vergine è blu bordato d'oro. Nella cuspide, in proporzioni ridotte, è rappresentato Dio benedicente.


Marino, 21 luglio 2013 

  Ugo Onorati



Vorrei che nel sito della parrocchia fosse aperta una "finestra" con il titolo: Chi l'ha vista? dove inserire il ritratto originario della Madonna del Popolo e il testo che vi invio da mettere a commento dell'immagine. Saluti. 

Ugo Onorati


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